Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch'io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari - Verbale scritto 1992

Metodo aperto: rompere per conoscere – il libro

metodo

Disponibile su Amazon.it, Kobobooks.com e su Lafeltrinelli.it

Nel tentativo di capire meglio il metodo progettuale del designer Bruno Munari, abbiamo deciso di romperlo, di aprirlo, scoprendo semplicemente che esso è un metodo di per sé già aperto.

Nella prima parte del saggio si cercherà di capire le radici e le caratteristiche peculiari del metodo del designer milanese. Partendo dall’etimologia della parola stessa “metodo”, si traccerà un quadro di avvenimenti che condizionarono a nostro avviso quello che oggi conosciamo come il metodo progettuale di Bruno Munari. Un quadro complesso di vicende e conquiste culturali che vanno dalle esperienze della Montessori a quelle di Itten, dal Bauhaus alla nascita della disciplina del design e alla Milano degli anni ’60,da Piaget alla pedagogia attiva degli anni ’70.

cover metodo

Nella seconda parte, partendo dalle opere dell’artista milanese vengono descritti alcuni parallelismi tra quello che oggi ruota intorno al mondo dell’open source e l’approccio di Munari, tra il suo metodo progettuale e le modalità del tinkering e del mondo maker, dove la tecnologia diventa leva per stimolare e facilitare l’apprendimento e la creatività. Da questi presupposti si snoda il racconto delle esperienze fatte tra il 2013 e il 2015 dal gruppo di ricerca Six Memos, in ambito educativo, artistico e del design.

 

Il quadro che sembra delinearsi spinge gli autori ad ipotizzare che, in un periodo storico – oggi – in cui la creatività, l’innovazione e l’apprendimento sono sempre più “felicemente travolte” dalla tecnologia, il metodo progettuale di Munari risulta essere uno strumento operativo e di ricerca, valido ed attuale, caratterizzato da uno spirito di apertura e di condivisione, che trova nell’approccio delle open community un interessante proseguimento d’intenti.